L’allarme di Napolitano: “Crisi angosciante, intervenire subito”

Giorgio Napolitano, che ha voluto questa alleanza di coalizione per “salvare l’Italia”, incalza il governo sul fronte lavoro. “La crisi angosciante – scrive in un messagio in occasione dell’uccisione del giuslavorista Massimo D’Antona – impone che si rilancino l’occupazione e lo sviluppo. Si tratta di una crisi angosciante, che impone alle istituzioni, alle forze sociali ed alle imprese la messa in atto di efficaci  soluzioni”. Ed ancora: “Attraverso il ricordo del sacrificio di D’Antona, si onorano tutti coloro, che con equilibrio e generosita’ offrono il loro rapporto per rilanciare, nel quadro dei valori costituzionali, l’attenzione al ruolo centrale del mondo del lavoro e sostenendo la ricerca e l’innovazione, come fattori essenziali ella crescita economica e del progresso sociale”. Pronta la risposta del ministro del Lavoro,Enrico Giovannini che rivela: “pronto un piano per ridurre l’occupazione giovanile dell’8%”. Il decreto del governo dovrebbe essere presentato entro la fine di giugno, dopo la decisione dell’Ue sull’uscita dell’italia dalle procedure per deficito eccessivo, che dovrebbe liberare risorse per 12 miliardi.

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Imu-Tares-Iva, batosta 2013 da 734 euro famiglia

Si apre settimana decisiva per il piano anti-evasione. Domani c’è il Consiglio europeo

 

imagesTra il possibile aumento Iva del 1 luglio, la scadenza Imu di giugno al netto dell’esclusione della prima casa e quella Tares a dicembre, potrebbe arrivare una batosta 2013 da 734 euro a famiglia.Lo calcola Federconsumatori, sommando i rincari per ogni singola imposta: 45-45 euro per la Tares, 207 euro per l’Iva, 480 euro medi per l’Imu.

L’ipotesi di aumento dell’Iva dal 1 luglio acuisce la situazione di crisi per il commercio al dettaglio e 26mila imprese del settore potrebbero scomparire entro fine anno. Lo afferma l’Ufficio studi Confcommercio rivedendo la previsione del saldo natalità-mortalità alla luce del possibile nuovo scatto dell’imposta sui consumi.

“Continuare a insistere, come avviene in questi giorni, che ci sarà un nuovo aumento dell’Iva dal 21 al 22% è francamente da irresponsabili”. Lo affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e di Adusbef. “Non si è ancora capito che il potere di acquisto delle famiglie, ormai ridotto ai minimi storici, sta determinando un mercato in continua contrazione e recessione, con gravi ripercussioni sia sul benessere delle famiglie stesse che sulle imprese. Anche alla luce di altri aumenti quali prezzi e tariffe, vi sarà un’ulteriore riduzione del potere di acquisto, soprattutto a danno dei redditi fissi (lavoratori e pensionati). In uno scenario simile, aumentare l’Iva avrebbe una ricaduta impressionante e deleteria su un mercato già asfittico, facendo impennare ulteriormente prezzi e tariffe”. “Quel che è peggio – proseguono – è che ad aumentare non saranno solo i prodotti soggetti all’Iva al 22% peraltro il 70% del totale, ma, attraverso costi aggiuntivi a partire da quello fondamentale dei carburanti, incidendo sui costi di trasporto verranno ritoccati i prezzi di tutti i beni trasportati su gomma, in particolar modo i beni di largo consumo, nonché le tariffe praticate da artigiani e professionisti,oltre agli arrotondamenti che si verificheranno come sempre a sfavore delle famiglie Si può calcolare che l’aumento dell’Iva determinerà, con le motivazioni indicate, un’implementazione del tasso di inflazione di 0,6 – 0,7 punti percentuali, con una ricaduta negativa complessiva di 207 euro annui in più a famiglia con un nucleo di tre persone.

UE SPINGE PER PIANO COMUNE, MARTEDI’ CONSIGLIO EUROPA - Settimana decisiva, quella appena iniziata, per l’annunciato piano europeo anti-evasione fiscale. Domani si riunità infatti in Consiglio europeo dedicato proprio a questo tema. Secondo quanto riporta Bloomberg, che anticipa una bozza delle conclusioni del prossimo vertice, “sarà data priorità agli sforzi per estendere lo scambio automatico di informazioni a livello Ue e globale”.

AUSTRIA E LUSSEMBURGO VERSO OK SCAMBI DATI EVASIONE - Si andrebbe verso un ok, da parte di Austria e Lussemburgo, allo scambio automatico di dati fiscali fra i Paese Ue, come vorrebbe l’annunciato piano anti-evasione europeo. Lo riporta Bloomberg citando una bozza delle conclusioni del prossimo vertice europeo del 22 maggio che verterà proprio su questo argomento. La bozza prevede, per questo scambio di informazioni, un periodo di transizione per tutti i Paesi membri. L’accordo del 2005 esentava Austria e Lussemburgo. (ANSA)

GAZZETTA DEL SUD.IT

ARCI PIERA BRUNO su COSTITUZIONE COMITATO “MARE PULITO”

PAOLA E CULTURA RICEVE E PUBBLICA.

COMUNICATO STAMPA

 

Comitato “Mare Pulito”

 

 logo arci piera brunoSi è tenuta ieri la riunione finalizzata alla costituzione del Comitato “Mare pulito”. E’ stato voluto fortemente dall’ARCI Piera Bruno, che vuole dare voce alla voglia di cambiamento di molti, stanchi di stare a guardare il nostro “compagno di vita”, il mare appunto, mentre diventa una fonte di rischio per la salute dell’uomo. E’ necessario che tale comitato diventi una realtà che coinvolga le associazioni che desiderino fare proposte, in modo da poter analizzare e affrontare i problemi da più punti di vista. Non è utopicistico credere che la cittadinanza intera possa essere parte attiva della tutela del mare, perché se l’impegno parte dal basso si sa su che forze si può contare veramente.

Il mare è nostro e non può rimanere la “terra di nessuno”. Perché delegarne la salvaguardia se è qualcosa che ci appartiene? Il mare ci lega molto a Paola e non dobbiamo temere di ledere l’immagine della nostra città, ma, piuttosto, impegnarci a risolvere i problemi che hanno trasformato il nostro mare in una discarica. Nasconderli non significa risolverli.

Il Comitato “Mare pulito”, grazie al contributo di chi ha realmente competenze in materia, si è prefissato come obiettivi, cambiamenti a lungo termine atti a risolvere, con il lavoro costante, i problemi alla base dell’inquinamento marino, e iniziative imminenti che possano sensibilizzarci, rieducarci al riconoscimento del valore del nostro mare e far sì che il nostro impegno diventi espressione culturale sincera e duratura piuttosto che il tentativo di un’estate.

Le associazioni presenti che si sono interessate al progetto (Sub Aqua Diving Club, Azione Cattolica, Croce Rossa Italiana, Auser, Giovani Democratici, Arteaparte) hanno dato la loro disponibilità per costituire il Comitato ed esserne parte attiva, in modo da concretizzare le proprie proposte e quelle abbozzate dagli esperti intervenuti nell’incontro di ieri.

Il docente di Zoologia marina, Emilio Sperone, grazie alle sue competenze scientifiche e alla sua esperienza, ha fatto capire quanto importante sia l’educazione ambientale e come poter sfruttare il mare come risorsa ambientale, ma anche economica. Potremmo viver di mare, ma forse, ancora, non ne siamo consapevoli. L’istruttore subacqueo, Lucio Meldolesi, ha sottolineato, grazie ai video da lui girati nei fondali calabresi, quanto sia importante scoprire la bellezza del nostro mare e fare di essa il nostro biglietto da visita. Il bello è ciò che dobbiamo valorizzare e nella conoscenza di esso incisivi sono stati gli scatti del fotografo professionista Francesco Pacienza.

Dai loro interventi è emerso che, per quanto critica sia la situazione, abbiamo ancora dei margini di intervento. In tal senso i prossimi incontri del Comitato saranno volti alla scrittura e divulgazione di un decalogo di comportamenti da tenere per limitare nell’immediato l’ulteriore inquinamento delle nostre coste. Saranno, inoltre, organizzate iniziative ed eventi informativi che coinvolgeranno i paolani e, speriamo con il tempo, anche gli abitanti dei comuni circonvicini che davvero vogliano trasformare il nostro mare da discarica a risorsa.

Un altro calabrese nella Top Italian Scientists E’ Domenico Talia, esperto di informatica

Il docente di area informatica all’Università della Calabria, figura nella graduatoria dei ricercatori italiani più citati dalla comunità scientifica. Una classifica nella quale brillano anche le performance dei cattedratici di Catanzaro

 

Domenico Talia

Domenico Talia

UN altro ricercatore calabrese si aggiunge alla graduatoria della Top Italian Scientists. Si tratta di Domenico Talia, ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni all’Università della Calabria e direttore dell’Icar Cnr. E va ad aggiungersi a una comunità di prestigio: si tratta degli scienziati le cui pubblicazioni hanno ricevuto un numero elevatissimo di citazioni nella letteratura specifica del loro settore.

E’ quello che la «Virtual Italian Academy» ha definito H-index: un indice che misura quanto i lavori di ciascuno scienziato sono riferiti da altri colleghi. Di fatto, si tratta quindi del riconoscimento che la comunità scientifica attribuisce al lavoro di ciascun ricercatore. Sommando le performance dei singoli scienziati si ottiene poi una classifica per ateneo, che premia Catanzaro e di Arcavacata, mentre riserva un posto secondario a Reggio Calabria.

Con un’annotazione, sottolineata anche dall’Academy: per le caratteristica del settore, le pubblicazioni dell’area medica sono avvantaggiate. E quindi Catanzaro viaggia più spedita delle altre calabresi. Tanto da arrivare al secondo posto (dietro Ferrara) nel calcolo rispetto al numero di docenti, valutazione che azzera il gap rispetto alle grandi università come Bologna e Milano che guidano la classifica assoluta, dove la Magna Graecia è 43ma e l’Unical un posto dietro. Sedici i docenti di Catanzaro nella Top Italian Scientists; 15 quelli di Arcavacata; appena 2 quelli di Reggio Calabria.

IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA.IT

San Francesco, al via il novenario

Immagine

 

Calabria Ora, VENERDÌ 17 maggio 2013, pagina 21

Arci Piera Bruno: emergenza rifiuti (Comunicato Stampa)

PAOLA E CULTURA RICEVE E PUBBLICA. 

COMUNICATO STAMPA

Emergenza rifiuti

logo arci piera bruno

Nessuno di noi si illude realmente che in un posto simile la spazzatura possa diventare una risorsa, qui la “munnizza è munnizza”. Se però quest’ultima diventa caratteristica centrale della visuale urbana, allora comincia a spostare qualcosa nella sensibilità comune, forse.

Era dagli anni 80 che non si verificava un collasso simile. Ne è passato di tempo, e molti attori protagonisti di questa odissea sono cambiati, per successione o per motivazioni anagrafiche, disagio e puzza invece hanno ripreso prepotentemente la scena. L’intera regione si trova in una situazione drammatica, ma questo non è sufficiente per rendere meno gravoso il carico di responsabilità ed incapacità che ha generato una condizione al limite della sostenibilità.

Il tandem Scopelliti Speranza ha inondato giornali e agenzie di facili soluzioni delle quali non è rimasta traccia alcuna, medesima sorte dello stesso commissario.  Quel che è stato è stato, e intanto il super governatore accusa chi critica la mala gestione dei rifiuti come irresponsabili che arrecano danno all’intera regione, regione a “vocazione turistica”. Vocazione  palesata più volte anche dall’attuale giunta del comune di Paola in riferimento alla nostra ridente cittadina, che in linea con il leader reggino esprime dissenso nei confronti della “cattiva pubblicità” che viene fuori dalle denunce dei cittadini.

Forse varrebbe la pena di ricordare che, pur nella criticità della condizione attuale, la prima azione di governo effettuata dalla destra locale un anno fa, fu proprio quella di sospendere la raccolta differenziata per imprecisate ragioni, ripristinando il vecchio servizio con i cassonetti tradizionali, cosa che con buona probabilità ci consente di essere una delle pochissime se non l’unica realtà che si presenta in una condizione superata e inadeguata. Ovviamente il tutto ha solo peggiorato quello che poteva essere un problema limitato da un potenziamento di ciò che altrove è una regola, espressione di progresso e civiltà.

Dopo esserci imbattuti in un muro di gomma in merito alle proposte di adesione alla “Legge Rifiuti Zero”, e di allineamento alla volontà popolare espressa con i risultati referendari, ci preme capire se le intenzioni del momentaneo esecutivo si muovono nella direzione di rimarcare continuamente legame e dipendenza con l’immagine del governatore della regione e nel tentativo di eliminare il ricordo dei loro predecessori, oppure è auspicabile aspettarsi delle risposte concrete, in attesa di quella che sarà un’estate da ricordare per gli slalom tra i sacchetti e l’inutilità dei rubinetti in molte case.

Rende: intervento integrale di Roberto Saviano all’Unical