Il ministero della Salute boccia le sigarette elettroniche: “Pericolose per i giovani”

Il Consiglio Superiore di Sanità si è espresso contro le sigarette elettroniche

Una vera e propria bocciatura. Il Consiglio Superiore di Sanità si è espresso sugli eventuali rischi per la salute legati alle sigarette elettroniche, in particolare quelle che contengono nicotina.

Come riporta oggi Margherita De Bac sul Corriere della Sera. Nella relazioni di venti pagine, il ministero della Sanità si è espresso contro le “cartucce” pur riconoscendo il vantaggio di ridurre i danni del fumo passivo dal momento che emettono vapore e non funzionano con la combustione.

Una ragazza fuma una sigaretta elettronica in un locale pubblico

Una ragazza fuma una sigaretta elettronica in un locale pubblico

 

“Le sigarette elettroniche con nicotina sollevano preoccupazioni per la salute pubblica – si legge – potrebbero rappresentare un rischio di iniziazione al fumo convenzionale a base di tabacco e di potenziale dipendenza. Rischio notevole soprattutto per i giovani considerando la facilità di reperimento su internet”. Secondo il Consiglio Superiore di Sanità, le sigarette elettroniche “potrebbero riattivare l’abitudine al fumo” in chi ha già smesso. Da qui il suggerimento affinché, non esistendo “evidenza scientifica sufficiente a stabilire la sicurezza e l’efficacia come metodo per la dissuefazione, andrebbero regolamentate come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti del tabacco”. A chiedere all’organismo consultivo del suo dicastero una valutazione era stato lo stesso ministro della Salute Renato Balduzzi sulla base di alcune osservazioni che erano arrivate dall’Unione europea, documento che dovrebbe essere quasi pronto. Lo scorso 28 settembre Balduzzi aveva intanto infatti firmato una ordinanza che rinnovava il divieto di vendita ai minori di 16 anni di sigarette elettroniche con presenza di nicotina. Il divieto di vendita era valido per sei mesi, appunto in attesa proprio della consegna dello studio sul tema che il ministro ha commissionato ai propri esperti il 26 settembre.

Il Consiglio Superiore di Sanità assimila questi dispositivi a delle medicine, analogamente a quanto accade in Austria, Belgio, Germania, Portogallo e Svezia mentre Paesi come Australia, Canada, Norvegia le vietano direttamente. In Francia le sigarette elettroniche autorizzate solo a scopo terapeutico, mentre il Regno Unito sta provvedendo a una regolamentazione. Anche gli Stati Uniti sarebbero orientati a sottoporle alle stesse prove di valutazione dei farmaci. L’allarme del dicastero della Salute è soprattutto riferito agli under 16 che, acquistando sul web le sigarette elettroniche con nicotina, possono così scavalcare il divieto imposto per legge. In Italia il mercato delle “bionde” alternative vale 100 milioni di euro e nel 2012 ha dato lavoro a 1500 persone.

IL GIORNALE.IT

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