Conclave, oggi il secondo giorno. Ieri fumata nera

attesa-vaticano-lapresse-tlf_258Tra poco i cardinali elettori usciranno dalla residenza Santa Marta per la messa e torneranno a riunirsi nella Cappella Sistina per il secondo giorno di conclave chiamato a eleggere il successore di Benedetto XVI. Dopo la prima fumata di ieri sera, nera come era prevedibile, oggi potranno esserci fino a quattro votazioni. Ed è attesa ancora folla in piazza San Pietro.

Nel primo giorno di conclave fumata nera
Fumata nera nella prima giornata del Conclave. Nel pomeriggio è andata in scena in piazza San Pietro la protesta di due Femen che sono state allontanate dalle Forze dell’ordine, Dopo l’Extra omnes si sono chiusi – per la prima volta in questo Conclave – i battenti del portone della Cappella Sistina dove sono riuniti i 115 cardinali elettori. La prima fumata, come previsto. è stata nera. Serviranno almeno 77 voti, ovvero i due terzi del collegio dei cardinali elettori, per essere eletto Papa e successore di Benedetto XVI, in vigore una nuova norma elettorale promulgata nel giugno 2007 da Ratzinger con un ‘Motu Proprio’, modificando quanto previsto in proposito dalla Costituzione Apostolica ‘Universi Dominici gregis’ con cui Giovanni Paolo II aveva abolita l’elezione per acclamazione e reso obbligatorio invece lo scrutinio segreto. Se la maggioranza viene raggiunta il neo eletto deve accettare la nomina e indicare il nome scelto. A questo punto seguirà la fumata bianca. Poi dopo una quarantina di minuti l’Habemus Papam del cardinale protodiacono, dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro. Ecco momento per momento le fasi della prima giornata di Conclave.

Ore 20,05. Domani quattro votazioni
L’appuntamento é rinviato a domani mattina, quando i cardinali, dopo aver passato la notte nella Domus Santa Marta, torneranno in conclave e riprenderanno le votazioni: due quelle previste al mattino, e altre due nel pomeriggio. Piazza San Pietro sarà ancora più piena sperando nella fumata bianca. Il Conclave domani inizia di mattina alle 9,30, nel pomeriggio alle 16,30.

Ore 20,00. Breaking news su tutti i siti del mondo
«Fumata nera dalla Cappella Sistina». Così la prima fumata del Conclave è apparsa in una manciata di secondi come una breaking news sulle prime pagine online dei media di tutto il mondo, dalla Bbc alla Cnn, da Le Figaro al Wall Street Journal da El Pais all’emittente panaraba Al Jazeera fino all’argentino La Nacion. Tanti i siti di informazione collegati in diretta video o via twitter, sin da tardo pomeriggio, con Piazza San Pietro.

Ore 19,42. Boato in piazza alla fumata nera
Un boato si è levato da piazza San Pietro quando dal comignolo della Cappella Sistina

è arrivata la fumata nera, come era, peraltro, nelle previsioni.

Ore 19,42. Fumata nera nel primo scrutinio
È una fumata nera il risultato del primo scrutinio del conclave. Poco prima delle 19.45 Il comignolo sul tetto della cappella sistina ha iniziato a emettere fumo nero. Per il nuovo papa, come era nelle previsioni, bisognerà attendere.

Ore 19,34. Cresce l’attesa in piazza
Cresce l’attesa di fedeli e curiosi per la fumata che tra alcuni minuti dovrebbe uscire dal comignolo della Cappella Sistina. La piazza si é quasi completamente riempita. Tanti italiani ma numerosa é anche la rappresentanza dei brasiliani e dei filippini. «Speriamo in Tagle – ha detto una signora filippina in piazza – perché lui é un cardinale che é stato molto vicino ai bisognosi e agli ultimi».

Ore 19,32. Tre persone ferite nella protesta Femen
Sono tre le persone rimaste contuse durante la protesta delle Femen in piazza Pio XII a Roma. Durante la ressa, dopo l’accensione dei fumogeni da parte delle attiviste, una ispettrice di polizia e un’anziana signora sono cadute in terra e qualcuno accidentalmente le ha travolte. Il 118 le ha trasportate all’ospedale Santo Spirito per alcune contusioni a spalla e braccio. Un vigile urbano è invece rimasto lievemente ferito a una mano ed è stato medicato sul posto dal presidio del 118.

Ore 19,26. Preghiera no stop dei Papaboys
In piazza San Pietro è apparso il primo grande striscione: è quello dei Papaboys. Su una sorta di lenzuolo bianco è vergata la scritta in nero: «Fedeli al Papa», firmato i Papaboys in rosso. «Siamo qui in pochi stasera, solo come rappresentanza – precisano – perchè stasera la fumata sarà nera e quindi ci prepareremo nei prossimi giorni ad essere tanti in piazza». I Papaboys partecipano da ieri a una preghiera «no stop, 24 ore su 24 ore», in attesa che venga eletto il successore di Benedetto XVI.

Ore 19,02. Migliaia di fedeli in piazza
Nonostante il maltempo che imperversa sulla Capitale sono ormai migliaia i fedeli in piazza San Pietro, a Roma, per attendere la prima fumata del Conclave. I 115 cardinali sono riuniti nella Cappella Sistina ormai da quasi due ore e a breve potrebbe arrivare l’esito della prima votazione. La pioggia, intanto, ha smesso di cadere, facilitando l’arrivo di altra gente. Ormai sono migliaia i fedeli. In piazza sono presenti le bandiere di molti paesi, tra cui brasile, germania e polonia.

Ore 18,48. Occhi puntati sul comignolo
In piazza San Pietro gli occhi sono tutti puntati sul comignolo della Cappella Sistina, ripreso anche nei maxischermi.

Ore 18.40. Mischiato ai fedeli anche Romano Prodi
Mischiato tra i fedeli che stanno iniziando a popolare piazza San Pietro in attesa della fumata dal comignolo della Cappella Sistina é giunto anche l’ex premier, Romano Prodi.

Ore 18,22. Protesta di due Femen in piazza San Pietro
Protesta di due esponenti del gruppo Femen in occasione dell’apertura del Conclave. La protesta si è svolta in piazza Pio XII, proprio davanti all’ingresso di piazza San Pietro, poco dopo l’inizio del conclave. Due le donne di Femen che si sono messe a seno nudo con una scritta sul ventre: «Pope non more». Una ha iniziato ad urlare slogan camminando davanti alla transenna di divisione tra la strada e la piazza. Ambedue sono state fermate e coperte dagli agenti di polizia in servizio.

Ore 18,17. Lombardi: cardinali in ottima forma
«I cardinali elettori sono entrati nella Cappella Sistina tutti in ottima forma. Li abbiamo contati ed erano 115. Non manca nessuno», ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi in un briefing improvvisato fuori la sala stampa Vaticana.

Ore 18,11, Cardinale Damasceno: potrebbe uscire una sorpresa
Il cardinale brasiliano Raymundo Damasceno Assis ha detto che dal conclave potrebbe uscire una sorpresa e ha rivelato di essere preparato per trascorrere una settimana in clausura nella Casa di Santa Marta, dove i porporati rimarranno isolati fino all’elezione del successore di Benedetto XVI.

Ore 18,11. Padre Lombardi: sono i cardinali a decidere se votare già questa sera
«Sono i cardinali a dover decidere se votare» già questa sera un primo scrutinio, dopo la meditazione del cardinale Grech, ha detto padre Federico Lombardi ai giornalisti che gli chiedevano se ci sarà fumata già questa sera. I cardinali decidono a porte chiuse, quindi al momento nessuno sa se effettivamente voteranno stasera oppure no. Generalmente, però, votano.

Ore 17,57. Il cardinale più giovane non è vestito di rosso
In conclave c’è un cardinale che non veste la berretta delle porpore. Si tratta del più
giovane dei conclavisti, l’indiano Cleemis Baselios Tottunkhal, 54 anni, che sfila tra i cardinali elettori durante il giuramento in Sistina con addosso una particolare mantella di colore scuro. In testa un copricapo tipico delle chiese orientali. Nell’ordine dei presbiteri, il cardinale Anthony Okogie è invece arrivato sorretto dalle stampelle.

Ore 17,42. In piazza San Pietro si attende sotto la pioggia
In piazza San Pietro si attende sotto la pioggia la prima fumata del Conclave. Un gruppo di spagnoli é in preghiera in un angolo di piazza San Pietro: «siamo arrivati questa mattina- dicono- e staremo qui fino alla fine». Sul nome del possibile nuovo pontefice le opinioni sono tra le più varie. Alcuni giunti da Assisi vorrebbero «un pontefice italiano, manca da tanto». Altri, invece, si mostrano affascinati dall’idea che possa essere straniero. «Un americano- dice una donna francese- serve una svolta e credo che un papa statunitense possa portarla«.

Ore 17,37. Tv e siti di tutto il mondo seguono l’evento in diretta
Tv e siti di tutto il mondo seguono l’evento in diretta. Delle tv arabe, solamente Al Jazeera International segue l’evento in diretta in inglese. Al Jazeera, al Arabiya, Nile Tv e la televisione di stato egiziana non assicurano ai loro spettatori una diretta da Roma dedicata al Conclave. Neanche le principali televisioni libanesi, Paese con una significativa comunità cattolica, dedicano un’attenzione prioritaria all’evento. Allo stesso modo, le principali televisioni pubbliche russe non seguono l’evento in diretta, anche se numerosi siti di media del paese ortodosso offrono una copertura in tempo reale (dall’agenzia di stampa Ria Novosti al sito di notizie Gazeta.ru). Il canale Channel One Russia si limita a fornire aggiornamenti continui. Nessuna diretta anche per la televisione di stato cinese Cctv.

Ore 17,35. Chiude il portone, inizia il Conclave
Si è chiuso lentamente il portone della Cappella Sistina. il Maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Piero Marini ha chiuso le pesanti porte della Sistina sorvegliate a vista, dall’esterno, da due Guardie Svizzere in alta uniforme. Inizia il Conclave. Sono 77 i voti che dovranno convergere sul nome del nuovo Pontefice.

Ore 17,32. Dopo l’extra omnes escono tutti dalla Cappella Sistina
«Extra omnes!». Fuori tutti. Con l’invito che il maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini, ha pronunciato alle 17.30, in Cappella Sistina escono cerimonieri e monsignori e rimangono solo i 115 cardinali che eleggeranno il Papa. Inizia il Conclave.

Ore 17,03. Il giuramento dei singoli cardinali
Dopo il giuramento collettivo ciascun cardinale, a uno ad uno, dice, facendo il proprio nome: «Prometto, mi obbligo e giuro. E, ponendo la mano sopra il Vangelo, aggiunge: «Così Dio mi aiuti e questi Santi Evangeli, che tocco con la mia mano». Il primo è stato lo stesso cardinale Re. Seguono gli altri cardinali dell’ordine dei vescovi, poi il vescovo dei presbiteri e infine dei diaconi.

Ore 17,03. La formula del giuramento collettivo
Ecco la traduzione della formula del giuramento collettivo prevista dalla costituzione apostolica ‘Universi dominici gregis: «Noi Cardinali di Santa Romana Chiesa, dell’Ordine dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi, promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo, tutti e singoli, di osservare esattamente e fedelmente tutte le norme, contenute nella Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, emendata con motu proprio dal sommo Pontefice Benedetto XVI, e di mantenere scrupolosamente il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo abbia attinenza con l’elezione del Romano Pontefice, o che per sua natura, durante la vacanza della Sede Apostolica, postuli il medesimo segreto».

Ore 17,02. In piazza San Pietro il cartello: “Salvate l’Idi”
In piazza San Pietro anche i lavoratori dell’ospedale religioso Idi di Roma. C’è un ombrello rosso con la scritta ‘Salvate l’Idi’. «Sappiamo che il Vaticano ha detto che si sarebbe interessato a noi – hanno spiegato due infermieri sotto l’ombrello, che stanno mettendo in atto la loro protesta silenziosa assieme a una ventina di colleghi dell’istituto – Siamo qui per chiedere al nuovo Papa di non dimenticarci, perchè la situazione del nostro ospedale è gravissima. Resteremo in piazza assieme agli altri lavoratori almeno fino alla fine del conclave».

Ore 17,01. Bandiere e ombrelli in piazza San Pietro
È sfida di bandiere sotto gli ombrelli dei fedeli che lentamente si stanno assiepando davanti al sacrato guardando le immagini della Cappella Sistina dai monitor in piazza San Pietro. Mentre sfilano le immagini dei cardinali entrati in conclave, alcuni fedeli che si riparano dalla pioggia con gli ombrelli, sventolano o restano avvolti nelle bandiere. Oltre al Tricolore, si vede il simbolo verde-oro del Brasile e quello spagnolo. Nella piazza si stanno formando capannelli di persone, mentre altri turisti continuano a dirigersi verso la basilica. Qualcun altro, invece, cerca la visuale giusta per riuscire a scattare in serata la fumata dal comignolo della Cappella Sistina.

Ore 16,54. Gli elettori giurano di non violare il segreto
I 115 cardinali elettori riuniti nella Cappella Sistina pronunciano il giuramento prescritto per l’inizio del Conclave. La formula comune viene recitata in latino dal cardinal Giovanni Battista Re, primo dell’ordine dei vescovi tra i cardinali elettori. Dopo di che ciascun cardinale pronuncia la formula di adesione passando davanti al leggio posto al centro della Sistina e ponendo la mano sul Vangelo.

Ore 16,41. Il primo a giurare sarà il cardinale Giovanni Battista Re
Dopo l’ingresso in Sistina verrà intonato il ‘veni creator’ e sarà pronunciato il giuramento dal cardinale Giovanni Battista Re, il più anziano dell’ordine dei vescovi, ripetuto da ogni singolo porporato secondo la formula «ed io cardinale prometto mi obbligo e giuro».

Ore 16,37. Dolan: il Papa entro giovedì
Il nome del nuovo Papa si potrebbe sapere entro giovedì. Il pronostico arriva direttamente dall’arcivescovo di New York, Timothy Dolan, considerato tra i più papabili di questo Conclave, che, in una lettera ai sacerdoti newyorkesi, ha scritto «la mia ipotesi è che avremo un nuovo successore di San Pietro entro giovedì sera». La lettera è stata confermata alla Abc News dal portavoce della diocesi.

Ore 16,35. I 115 cardinali sono entrati nella Cappella Sistina
I 115 cardinali elettori sono entrati nella Cappella Sistina per il Conclave. Qui, dopo il canto del ‘Veni Creator’, pronunceranno il giuramento prescritto. I cardinali indossano la veste rossa, il rocchetto, la mozzetta e la berretta, i cardinali si inchinano dinanzi all’altare, sotto l’affresco michelangiolesco del Giudizio Universale. Al contrario di quanto annunciato, la processione é stata aperta dai cardinali dell’Ordine dei Diaconi, e così il primo ad entrare é stato l’americano James Harvey, già Prefetto della casa Pontifica durante il papato di Wojtyla e per un periodo anche con Ratzinger. I cardinali si inchinano davanti all’altare e raggiungono il posto assegnato.

Ore 16,34. Accesi i maxischermi
Riprende ad animarsi piazza San Pietro per la processione dei cardinali elettori dalla Cappella Paolina alla Cappella Sistina che precede l’inizio del Conclave. I maxischermi collocati in piazza negli angoli più a ridosso del colonnato sono stati già accesi. Trasmettono le immagini che arriveranno in diretta grazie alle telecamere del Centro televisivo vaticano e che testimonieranno i momenti chiavi dell’elezione di un nuovo Pontefice.

Ore 16,33. Cardinali in processione verso la Sistina
I cardinali elettori sono partiti in processione dalla Cappella Paolina, nella Prima Loggia del Palazzo Apostolico Vaticano, verso la Cappella Sistina per l’ingresso in Conclave. La processione, che passa per la Sala Regia, si svolge al canto delle Litanie dei Santi.

Ore 16,21. Apparati disturbatori per isolare la Sistina
Apparati disturbatori per garantire la segretezza della Cappella Sistina, per impedire ai porporati, riuniti in Conclave, di comunicare. «Si tratta – spiega Maurizio Aiello, dell’Istituto di elettronica e di ingegneria dell’informazione e delle telecomunicazioni del Cnr di Genova – di apparati disturbatori che emettono onde elettromagnetiche alle stesse frequenze dei dispositivi trasmittenti».

Ore 15,51. La pioggia battente svuota piazza San Pietro
La pioggia battente che a più riprese si è abbattuta su Roma ha di fatto svuotato la grande piazza antistante la Basilica. Al momento sono infatti davvero poche le persone che circolano, in considerazione anche del fatto che non é ora che la grande attesa diverrà davvero palpabile. È prevedibile che invece tra due-tre ore la piazza sia gremita perché si attende – attraverso la fumata dal camino sul tetto esterno della Sistina – l’esito della prima votazione dei cardinali elettori.

Ore 15,51. Cardinali verso il palazzo Apostolico
I cardinali elettori lasciano la Domus Santa Marta per trasferirsi, sotto attenta vigilanza, verso il Palazzo Apostolico vaticano, dove alle 16.30 si recheranno in processione dalla Cappella Paolina alla Cappella Sistina per l’ingresso in Conclave.

Ore 15,23. Secondo i bookmaker fumata bianca il 13 o il 14 marzo
Questa sera secondo i bookmaker esteri la fumata sarà nera. Secondo i dati comunicati da Agicos per la fumata bianca e l’atteso “Habemus Papam” si gioca in quota solo a 2.75. Stessa quota per la giornata di domani mercoledì 13 marzo. L’elezione del nuovo Pontefice, invece, sempre secondo gli allibratori esteri dovrebbe avvenire tra le 15.20 di mercoledì 13 marzo e le 15.20 di giovedì 14 marzo: questa ipotesi è infatti, a quota, 2.00, la più accreditata in lavagna. Aumenta a 5.00, invece, la quota per l’intervallo tra giovedì e venerdì 15. Leggi l’articolo sul sito del Sole 24 Ore.

Ore 14.59. Dolan i papabile più commentato sui social media
In attesa che, questo pomeriggio, prenda il via il conclave per l’elezione del nuovo Papa, é lo statunitense Timothy Dolan il cardinale di cui si discute di più sui social network: circa il 18,3% delle conversazioni su twitter riguardanti i possibili candidati al ruolo di pontefice – ben 8.617. In valore assoluto – si concentrano sul suo nominativo. é questo il principale risultato del monitoraggio che Almawave – società di innovazione tecnologica del gruppo Almaviva – ha condotto analizzando la cifra record di 7 milioni di tweet provenienti da tutto il mondo nel periodo 27 febbraio – 11 marzo, nelle quattro lingue corrispondenti ai paesi di maggiore diffusione delle comunità cattoliche: italiano, inglese, spagnolo e portoghese. Nessun cardinale papabile di nazionalità italiana é presente sul podio dei più commentati sui social network: il secondo candidato più twittato é stato infatti il ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson, con circa il 10,9% delle interazioni che si sono sviluppate sul suo conto, seguito al terzo posto dal filippino Luis Antonio Tagle, il volto più giovane del collegio cardinalizio, con il 9,5% di cinguettii intorno al suo nome. Sesto il primo italiano, Angelo Scola: sul conto del quale sono stati espressi l’8,5% dei tweet in rete.

Ore 14,08. Alle 16,30 inizia la processione verso la Cappella Sistina
«Alle ore 16.30 di oggi, martedì 12 marzo 2013, secondo quanto stabilito dalla Congregazione Generale dei Cardinali, ha luogo l’ingresso in Conclave per l’elezione del nuovo Romano Pontefice, come previsto dall’Ordo Rituum Conclavis», scrive ufficialmente, la sala stampa della Santa Sede. «Dalla Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, preceduti dalla Croce e seguiti dal Libro dei Vangeli, al canto delle Litanie dei Santi, i 115 Cardinali elettori si dirigono processionalmente alla Cappella Sistina dove, dopo il canto del Veni Creator, pronunziano il Giuramento prescritto Quindi il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, Mons. Guido Marini, intima l’Extra omnes e coloro che non partecipano al Conclave lasciano la Cappella Sistina. Restano solamente il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e il Cardinale Prosper Grech, per la meditazione, terminata la quale anch’essi lasciano la Sistina. Ha inizio così il Conclave».

Ore 13,53. Sedici sedie per i cerimonieri
Nella Sistina, ppena fuori dalla separazione in marmo, dove c’è la passerella con il corrimano in legno che porta proprio dentro la Cappella, sono state sistemate anche sedici sedie ricoperte in velluto rosso. Sono destinate ai cerimonieri che collaborano nel conclave ma che dovranno allontanarsi al momento delle votazioni. Sistemate su un tavolo sono anche le tre urne: una per mettere il voto, una per le schede scrutinate e una che deve essere tenuta a disposizione nel caso in cui qualche cardinale per ragioni di salute non riesca a recarsi in Sistina. In questo caso i cardinali “infirmari” si recano con quell’urna a Santa Marta per fare votare sul posto chi non può muoversi. Non sembrerebbe esserci però, nel conclave che sta per cominciare, una situazione di questo tipo.

Ore 13,51. Pronta la Cappella Sistina
È tutto pronto nella Cappella Sistina. Il conclave comincerà nel pomeriggio ma già tutto è stato allestito per le votazioni. I lunghi tavoli, sotto le volte affrescate da Michelangelo, dove i cardinali siederanno in conclave, sono già stati preparati con la “dotazione” che servirà in quelle ore che saranno vissute dai porporati tra preghiera e scrutini. Una cartella in pelle rossa con i bordi dorati e stemma papale al centro, l’Ordo Rituum Conclave rilegato in verde, come anche verde scuro è il libro, più piccolo, della Liturgia delle Ore. Sotto l’Ordo trova posto la Costituzione Apostolica, per avere sempre sotto mano tutte le regole per l’elezione. Una penna blu completa la dotazione per ciascun cardinale. Ognuno dei 115 cardinali ‘elettorì troverà anche indicato sul tavolo, in un cartellino, il proprio cognome. I tavoli ricoperti con drappi rossi e tovaglie marroni sono disposti lungo tutta la Sistina in quattro file, un po’ sfalsate, due a destra e due a sinistra. Dietro le sedie con spalliera in legno e ricoperte con tessuto dello stesso colore marrone chiaro dei drappi sui tavoli. Nel corridoio centrale, proprio davanti all’altare, è già stato collocato anche un microfono: al centro un piccolo tavolo, anch’esso dotato di microfono.

Ore 12.04. Conclusa la Missa pro Eligendo
È terminata la ‘Missa pro Eligendo Romano Pontifice’ celebrata dal cardinale decano Angelo Sodano nella Basilica di San Pietro, alla presenza di tutto il collegio cardinalizio, compresi quindi i porporati non elettori. La celebrazione é durata poco meno di due ore. La processione finale ha chiuso questo momento importante che prelude all’inizio del Conclave. Diversi i cardinali che hanno risposto al saluto dei fedeli, alcuni porporati hanno sorriso e stretto le mani che si protendevano verso loro dai banchi.

Ore 10.48. Preghiamo per il successore di Pietro
«Tutti noi siamo chiamati a cooperare con il Successore di Pietro, fondamento visibile di tale unità ecclesiale». Lo ha detto rivolto dal cardinale decano Angelo Sodano ai 115 cardinali elettori nell’omelia della messa «Pro Eligendo Pontefice». «Tutti noi – ha ricordato l’85enne porporato, dunque escluso dal Conclave per ragioni di età – dobbiamo collaborare ad edificare l’unità della Chiesa, poiché per realizzarla é necessaria la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro». La folla nella basilica di san Pietro ha salutato Benedetto XVI con un lungo applauso per Benedetto XVI.

Ore 10.45. È l’amore che spinge i pastori della Chiesa a svolgere la loro missione
«È l’amore che spinge i Pastori della Chiesa a svolgere la loro missione di servizio agli uomini d’ogni tempo, dal servizio caritativo più immediato fino al servizio più alto, quello di offrire agli uomini la luce del Vangelo e la forza della grazia. Preghiamo perché il futuro Papa possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale». È stata questa l’esortazione rivolta dal cardinale decano Angelo Sodano ai fedeli presenti nella Basilica di San Pietro per la messa «Pro Eligendo Pontifice».

Ore 10.44. Lungo applauso per Benedetto XVI
Un lungo applauso da parte dei cardinali e i fedeli presenti alla messa «pro eligendo pontifice» nella Basilica di San Pietro. Si é levato spontaneo quando il cardinale Decano, Angelo Sodano durante l’omelia ha espresso «profonda gratitudine» per la missione svolta dal papa emerito Benedetto XVI.

Ore 10,00. La messa “Pro eligendo Pontifice” apre i riti
La Messa ‘Pro eligendo Pontifice’ che precede il Conclave, apre i riti della prima giornata. Alle 10 la Basilica di San Pietro è stracolma, serviranno centodieci sacerdoti per distribuire la Comunione, e i fedeli rimasti fuori seguirannola celebrazione dai maxischermi in piazza. I centottanta porporati, tra elettori e non elettori, entrano in basilica in processione, baciano l’altare e si sistemano intorno per concelebrare. Seguono nelle prime file vescovi e arcivescovi e le telecamere inquadrano nei primi posti anche mons. Georg Gaeswein, il segretario del Papa emerito.

IL SOLE 24ORE.COM

 

 

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