Domani inizio pontificato, i grandi della Terra omaggiano papa

(AGI) – CdV, 18 mar. – I potenti della Terra, i capi di tutto il mondo domani in piazza San Pietro per in occasione della cerimonia di inizio Pontificato di Papa Francesco. Cerimonia che sara’ preceduta alle 8,50 dal lungo giro che Bergoglio compira’ tra la folla, per consentire a tutti di vederlo e salutarlo. Non e’ ancora chiaro, ha spiegato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, se il giro sara’ compiuto a bordo di una jeep o di una “papamobile”. Saranno 132 le delegazioni ufficiali di Paesi e organizzazioni internazionali che presenzieranno alla Messa. Quella italiana sara’ guidata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la consorte e ne faranno parte il premier Mario Monti, anche lui con la consorte, e i presidenti della Camera, del Senato e della Corte Costituzionale, oltre a diversi ministri.

“Nessuno e’ stato invitato, nessuno viene sconsigliato di venire”, ha precisato padre Lombardi. Ci saranno anche 33 delegazioni di altre chiese e comunita’ cristiane presenti. Quella ebraica conta 16 delegati. Padre Lombardi ha sottolineato che per la prima volta il patriarca ecumenico Bartolomeo I partecipera’ ai riti dell’inizio di un Pontificato. Ed e’ significativa questa presenza storica del Patriarca ecumenico della Chiesa ortodossa: e’ la prima volta dal 1024, l’anno in cui la Chiesa ortodossa si separo’ da quella cattolica, che all’insediamento di un Pontefice assiste il Patriarca ecumenico che ha sede a Istanbul (l’antica Costantinopoli) ed e’ considerato un “primus inter pares” tra i 14 patriarchi orientali e punto di riferimento della comunione della Chiesa ortodossa. Saranno i superiori generali dei francescani, Jose’ Rodriguez Carballo, e dei gesuiti, Adolfo Nicolas, a concelebrare con il Papa, oltre ai cardinali presenti a Roma e ai patriarchi orientali, i quali avranno un ruolo centrale nella liturgia.

I patriarchi orientali cattolici accompagneranno Papa Francesco dalla sacrestia alla tomba di Pietro, nelle Grotte Vaticane, saranno una decina, tra i quali 4 sono cardinali, “ma hanno una grande dignita’ nella Chiesa e concelebrano insieme ai cardinali”. La messa di domani mattina sara’ l’inizio del ministero petrino di Papa Francesco, “non l’intronizzazione perche’ il Papa non e’ un re, le lodi al re che saranno cantate sono in onore a Cristo che e’ il re”, ha spiegato ancora padre Lombardi. Una novita’ importante riguarda l’Anello del Pescatore, il simbolo di ogni Pontificato: Papa Francesco non l’ha voluto d’oro, sara’ d’argento dorato e riportera’ l’immagine di San Pietro con le chiavi disegnata da Enrico Manfrini. Inoltre, il Papa ha deciso di conservare il suo stemma antecedente all’elezione, quindi quello scelto fin dalla sua consacrazione episcopale e caratterizzato da una lineare semplicita’. Come pure rimarra’ lo stesso motto suo episcopale, “Miserando atque eligendo” tratto dalle Omelie di San Beda il Venerabile, sacerdote.

Le figure di Gesu’, Maria e Giuseppe sono evocate simbolicamente nello stemma episcopale di Jorge Mario Bergoglio, scelto nel 1992, e confermato oggi da Papa Francesco che ha aggiunto allo scudo i simboli della mitra (o mitria) papale e delle chiavi, gli stessi che c’erano nello stemma di Benedetto XVI. La mitra e’ collocata tra chiavi decussate d’oro e d’argento, rilegate da un cordone rosso. Nello scudo, invece, in alto campeggia l’emblema dell’ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesu’. Il simbolo dei gesuiti e’ un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H e’ sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero. In basso, nello stemma del vescovo Bergoglio e ora in quello di Papa Francesco, si trovano la stella e il fiore di nardo, simboleggianti l’una (secondo l’antica tradizione araldica) la Vergine Maria, l’altro San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, che nella tradizione iconografica ispanica e’ appunto raffigurato con un ramo di nardo in mano. Oggi per il Papa e’ stata giornata di incontri. A cominciare da quello con la presidente dell’Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, che ha poi invitato a pranzo. Udienza anche al segretario di Stato Tarcisio Bertone. Infine, il rapporto dei tre cardinali (Tomko, Herranz e De Giorgi) sul caso Vatileaks “e’ a disposizione di Papa Francesco”, ha riferito padre Lombardi. Infine Bergoglio e’ stato il candidato piu’ votato fin dalla prima tornata in Conclave, alla quarta ha sfiorato il quorum ed e’ stato poi eletto alla quinta con quasi 100 voti.

AGI.IT

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