Ammanco a Paola, l’intervento di padre Rocco «Chi ha sbagliato lo ammetta e si penta»

Il responsabile dei minimi calabresi del Santuario di Paola esce allo scoperto e nel corso di una sua omelia punta il dito contro chi ha sbagliato invitandoli a pentirsi e quindi ad ammettere i loro errori ma allo stesso tempopadre Rocco Benvenuto rilancia affermando che si tratta «di un periodo buoi dal quale verremo fuori con la preghiera»

di MIMMO ABRAMO

PAOLA – «Chi ha sbagliato si penta e ammetta le proprie colpe». Si è presentato così padre Rocco Benvenuto durante l’omelia di sabato sera ai fedeli accorsi, come è ormai consuetudine, al Santo Rosario che nei due mesi estivi, luglio-agosto, viene recitato in modo itinerante dalle pendici al sagrato del Santuario Paolano. Il commento ha riguardato chiaramente il terremoto legato alla sparizione dei soldi dei fedeli su cui sono in corso delle indagini da parte della Procura di Paola. Vicenda che ha sconvolto non solo l’ordine dei Minimi ma anche i paolani ed i fedeli del santo taumaturgo in tutto il mondo. «Lupi famelici travestiti da agnelli tentano l’attacco mediatico contro l’ordine creato da S. Francesco. Ma noi sapremo resistere con l’unica arma a nostra disposizione che è la preghiera». Queste parole hanno attratto l’attenzione delle centinaia di persone che durante la preghiera rivolta alla Madonna quasi sicuramente hanno aggiunto alle loro intenzioni personali anche quelle legate a questa vicenda. «Sono molto dispiaciuto – ha continuato il correttore provinciale – per il dolore che vi è stato arrecato in tutta questa vicenda. Stiamo vivendo un periodo buio ma sapremo resistere ed attraverso la strada della legalità risorgeremo per instaurare insieme un nuovo percorso». Parole, quelle di padre Rocco Benvenuto, che non lasciano spazi ad interpretazioni. Va dritto al punto il frate che non ha mancato un appuntamento così importante per spiegare pubblicamente, nei limiti imposti da queste circostanze, le cose ai fedeli che forse inconsciamente si aspettavano queste parole dirette, dopo quelle mediate dalla stampa, da parte del rappresentante dei Minimi visto che la vicenda riguarda, non solo affettivamente ma anche materialmente, anche loro, visto che l’oggetto del misfatto sono proprio le donazioni che gli stessi, da ogni parte del mondo, hanno fatto a devozione del Santo della Carità. «A chi ha sbagliato – ha aggiunto Padre Rocco – dico di ritornare tra le braccia del Signore misericordioso che accoglie tutti, ma per fare questo è necessario il pentimento che non può esservi senza l’ammissione delle proprie colpe». Una vicenda questa che continuerà a far discutere e che verrà seguita attentamente non solo dalla magistratura ma anche dalla gente comune che pretende chiarezza su questo avvenimento così sconvolgente. E intanto la procura prepara la lunga lista di persone da interrogare.

 

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