Ecco la maestosità dei Bronzi di Riace a Reggio Bray: «I simboli del Paese sono tornati in piedi»

Applausi a scena aperta per il ritorno dei Guerrieri nella loro casa. L’emozione del ministro e dei tanti che hanno lavorato per questo evento. Fuori anche una protesta per le difficoltà economiche legate agli aumenti delle tasse

di ANTONIETTA CATANESE

 

Le autorità davanti ai Bronzi

Le autorità davanti ai Bronzi

REGGIO CALABRIA – La festa ha inizio. Il ministro dei beni culturali Massimo Bray è arrivato su un assiepatissimo “sagrato” del Museo nazionale di reggio Calabria. E la banda accende i suoni dell’evento: i cancelli si aprono, sotto il manifesto che celebra, con i caratteri disegnati dal Compasso d’oro Leonardo Sonnoli, il giorno atteso da quattro anni. I Bronzi ritornano al mondo. In qualche modo una rinascita. Emozionatissima la soprintendente archeologica Simonetta Bonomi. Raggiante il direttore Francesco Prosperetti. Davanti al Museo grande spiegamento di forze dell’ordine con le più alte cariche civili militari e religiose. Il governatore Giuseppe Scopelliti Annuisce e sorride, per dire che il grande giiorno è questo per la Calabria. Musica, mani che si stringono.  GUARDA LE FOTO DELL’INAUGURAZIONE

E a dare inizio alla festa le parole del ministro Bray: “Una grandissima emozione. I simboli del Paese adesso sono ritornati in piedi per mostrarsi e lanciare un nuovo inizio. Per una Italia che deve investire sulla cultura e sul suo inestimabile patrimonio”. I cancelli si aprono. Ha inizio il battesimo del nuovo Museo.. I Guerrieri nella loro nuova sala adesso sono vivi che mai. Le basi in marmo di Carrara ne esaltano la figura possente ed elegante. Il Giovane a sinistra. A destra l’Anziano. Più maestosi che mai sotto luci candide che ne accarezzano il guizzo dei muscoli e di una energia che vibra al punto da farli immaginare quasi in procinto di scendere dai loro piedistalli. Un allestimento di grande impatto pur nella sua sobria candida veste. Accanto a loro le Teste del Filosofo e di Basilea. Glii invitati entrano nella nuova sala filtro per depurarsi. Una grande folla emozionata e ammirata davanti ai suoi più grandi eroi invade palazzo Piacentini. La festa entra nel vivo.
A margine della cerimonia, il ministro Bray si è anche soffermato sul secondo impegno che intende assumere per la Calabria: “Dopo il Museo di Reggio Calabria c’è Sibari. Ho una grande passione per Sibari – ha detto – per quello che ha rappresentato come una delle più grandi città del mondo antico e perchè credo che anche quello potrebbe essere un segno, insieme a Pompei ed a Caserta, che il Mezzogiorno è una grande realtà vitale del nostro Paese”.
ORE 17,02 – C’è folla davanti al museo. I reggini vogliono incrociare nuovamente lo sguardo dei guerrieri. Oggi l’ingresso è ad inviti con centinaia di persone anche delle associazioni. Da domenica l’apertura per tutti.
ORE 16,54 – La banda fuori dal museo suona a festa. E dentro la festa continua tra i Bronzi ritrovati.
ORE 16,53 – Tutti nell’agorà del museo. Ci sono, tra gli altri, Scopelliti, Bonomi, Prosperetti. Le tende si alzano. Ecco i Guerrieri. Accolti da un appaluso.
ORE 16,51 – Il ministro Bray va al bookshop dentro il museo e acquista alcuni libri, tra i quali “I canti dell’amore”. Lui voleva pagare ma i ragazzi di “Kore” hanno deciso di regalarglieli.
ORE 16,49 – Al taglio del nastro arriva la contestazione con alcuni cartelli contro la Tares. Ci sono fischietti e urla: “Basta parole”, dicono i manifestanti. Il ministro Bray risponde: “Sono d’accordo, basta parole, per questo con tante professionalità abbiamo voluto sbloccare questo stallo”.
ORE 16,47 – Bray: “La sfida sono il turismo e la cultura, con il Mezzogiorno dobbiamo lavorare insieme. Bisogna ripartire da qui”.

ORE 16,46 – Scopelliti: “Grazie ministro per avere creduto in questa sfida e avere dato lo spinti. Da qui parte la rinascita. Da oggi una campagna europea, non vogliamo i Bronzi che viaggiano ma i turisti che possano venire qui”.

IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA.IT

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