Lutto a Cosenza per il drammaturgo Vincenzo Ziccarelli Dal teatro alla politica: fu presidente della Provincia

Si è spento nella sua città. Il suo nome resta legato alle opere che ha firmato: con “Cristina ‘a spedesa” il dialetto calabrese conquistò anche gli spettatori di Roma. “Francesco e il re” fu invece il suo tributo al patrono calabrese. Fu tra i sostenitori del vitalizio per Strati

Vincenzo Ziccarelli

Vincenzo Ziccarelli

COSENZA – Lo scrittore e drammaturgo Vincenzo Ziccarelli è morto nella sua Cosenza. Aveva 78 anni. Scrittore e drammaturgo, ha scritto numerose opere entrate nella storia del teatro calabrese. Ma fu anche protagonista della politica locale: consigliere comunale della sua città, divenne presidente della Provincia di Cosenza.

Il suo nome resta però legato indissolubilmente alle opere che ha firmato. Su tutte “Cristina ‘a spedesa”, opera dialettale che ebbe grande successo anche a Roma, con numerose repliche e migliaia di spettatori. Dedicò un’opera anche al patrono calabrese san Francesco di Paola: “Francesco e il re”, interpretato nella prima versione con Nando Gazzolo e Salvatore Puntillo, in occasione del cinquecentenario della morte del santo fu ripreso con le intense performance di Ugo Pagliai, Paola Gassman e Philippe Leroy. Tra i suoi titoli anche “Un caso di morte apparente”, “Signori, la mafia!”, “La casa di pietra”, “Volevo conoscerti meglio”.

La storica rivista di teatro “Sipario” gli dedicò un numeo monografico mentre un anno fa il Comune di Cosenza gli riservò un tributo in commissione cultura. Ziccarelli, da parte sua, dimostrò la sua sensibilità anche in occasione della campagna, promossa dal Quotidiano, per far concedere il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli per Saverio Strati.

L’impegno di Ziccarelli per il contesto che lo circondava e l’amore per la sua terra lo hanno spinto anche ad occuparsi di politica. Guidò la Provincia di Cosenza dal 1975 al 1980. Di sè, ricevendo il tributo del Comune di Cosenza, disse: «Sono un pessimista che si dà forza e mi sento a volte come quel pugile interpretato da Vittorio Gassman nel film “I mostri” di Dino Risi che resiste ad oltranza per evitare di finire al tappeto ed esclama “son contento!”».

IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA.IT

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